La battaglia di Marengo è una delle grandi vittorie di Napoleone. Forse quella dove è stato più fortunato. Per un suo errore aveva diviso le forze e attaccato un esercito ben più grosso del suo, appena resosi conto di questa disparità aveva mandato un messaggio a richiamare Desaix con l’altra parte dell’esercito. Il generale avversario Von Melas aveva notato questo temporaneo vantaggio e aveva concluso che avrebbe vinto, mandando un dispaccio all’imperatore decantando il trionfo che prevedeva di stare per ottenere. Purtroppo per lui, dopo un paio d’ore ecco la seconda parte dell’esercito francese che era tornata indietro e sorpreso gli austriaci, che spiazzati si diedero alla fuga. Aldilà di un buon grado di fortuna non prevedibile di Napoleone von Melas e tutti gli austriaci hanno perso per un eccessivo ottimismo, dichiarandosi vittoriosi prima ancora di vedere cosa riservava loro la realtà. Prova del fatto che l’eccessivo ottimismo porta a un grado importante di irrealismo. Oltre a una tronfia sicurezza un po’ ridicola e più dannosa di un più obiettivo pessimismo, anche quando depressogeno.